Come stabilisco il prezzo di vendita delle mie opere?

Quando si realizza un’opera ceramica c’è da predisporre la sua messa in vendita e non sempre è facile vendere o dare per scontato che si sappia come vendere oggetti d’arte. Potremmo configurare una terza domanda per provare a semplificare un aspetto importante per la vendita di un manufatto ceramico:

Come stabilire il prezzo di vendita delle mie opere ?

Molto di rado si trovano persone che analizzano il mercato in modo professionale per stabilire la collocazione delle proprie opere ceramiche nelle fasce di prezzo adeguate. Il prezzo giusto dipende da tantissimi fattori e la sua determinazione richiede una conoscenza interdisciplinare. Le risposte che proporremo nel seguito sono le più frequenti tra quelle raccolte “sul campo”, che utilizzeremo come spunto per qualche considerazione.

“Mi baso sui costi di realizzazione”

Questa scelta, solo apparentemente facile, almeno non dovrebbe farci vendere al di sotto del costo, tenendo conto dei materiali impiegati, del tempo di lavorazione, dei consumi e di tutte le altre spese dirette ed indirette.

“Mi regolo ad istinto dopo aver visto il risultato”

Il ceramista si assume la responsabilità di dare una valutazione, sulla base quindi della propria percezione ed emozione.

“Conosco il posizionamento delle mie opere sul mercato”

Presume lo studio e la competenza per essere in grado di segmentare la propria offerta e clientela oltre che saper assegnare una valutazione in modo oggettivo e razionale.

“Mi baso sui prezzi della concorrenza”

In questo caso non vengono fatte considerazioni sui costi o sul valore artistico in sé, ma si considera solo il prezzo noto di opere equivalenti sul mercato.

“Ci ho pensato prima di realizzare l’opera”

Dovrebbe essere una cautela comune per evitare di realizzare un’opera che costi più di quanto si possa ottenere per venderla.

“Cerco qualcosa di simile su internet e mi regolo”

É un approccio semplice ed anche dispersivo, vista la mole di proposte reperibili in internet. In compenso può dare un’idea laddove non ci siano altri riferimenti a portata di mano.

“Parto da un prezzo alto e cambio se non riesco a vendere”

Rivela una sostanziale indecisione che porta molto probabilmente a vendere l’opera ad un prezzo non adeguato. Ma in questo caso posso avere la fortuna di venderlo molto meglio di quanto realmente sperato.

A differenza delle domande precedenti, questa presupporrebbe risposte leggermente differenti. Non siamo di fronte al genio artistico del ceramista, all’ispirazione o alla selezione di materiali e colori da utilizzare, bensì a scelte che in un certo senso posso anche determinare la “fortuna” dell’attività dell’artigiano. Non riteniamo che ci debba sempre essere una logica di profitto a monte dell’atto creativo, ma prendere in considerazione anche questo aspetto può essere una combinazione ottimale per il futuro dell’artigiano

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