Scaglia e Cavillo (parte 1)

Introduzione

Ci addentriamo un poco in due problematiche molto note ai ceramisti e a tutti coloro che si avvicinano all’arte ed alla produzione ceramica per interesse, hobby o curiosità: la scaglia ed il cavillo. Si tratta di due difetti piuttosto comuni, non sempre facili da riconoscere e le cui cause sono talvolta difficili da individuare e quindi da risolvere. Ma vediamo di cosa si tratta e come affrontare l’insorgere di questi inconvenienti. Lo faremo deliberatamente in modo semplice e qualitativo, senza far ricorso a parametri, calcoli, prove complicate o approfondimenti tecnici e scientifici.

Consideriamo qui il biscotto ceramico, semilavorato grezzo ottenuto mediante la formatura e prima cottura dell’impasto argilloso, nella sua realizzazione ultima con finitura smaltata e decorata. Quindi consideriamo il biscotto sottoposto all’applicazione di un rivestimento vetroso ed eventuale ulteriore decorazione e ad una seconda cottura che consente all’oggetto di assumere il suo aspetto definitivo.

La seconda cottura è necessaria a far sì che il rivestimento vetroso si trasformi per effetto dell’aumento di temperatura e che da un lato si aggrappi al biscotto in modo stabile e dall’altro conferisca all’oggetto l’aspetto finale desiderato, conferendogli spesso anche la qualità di essere impermeabile.

La trasformazione termica della seconda cottura è soggetta a molteplici fenomeni fisici e chimici che, tra l’altro, governano e regolano l’accordo che viene a determinarsi tra biscotto e smalto. Senza scendere nei dettagli scientifici di tali processi proviamo a spiegare la natura ed il controllo di questo “accordo”, raccontando quello che accade e le attenzioni da porre nella realizzazione di un oggetto ceramico.

In realtà il problema dell’accordo tra biscotto e rivestimento è molto articolato e condiziona sempre i ceramisti nella scelta di supporti e rivestimenti vetrosi da combinare insieme. Implica anche una ricerca accurata degli impasti per i produttori di biscotto, delle formulazioni dei componenti di impasti e smalti per i rispettivi fabbricanti, delle temperature e le modalità di applicazione e cottura da scegliere per governare le diverse fasi di trasformazione.

Quando l’accordo tra biscotto e rivestimento vetroso non è ottimale possono verificarsi due difetti molto conosciuti e comuni in ambito ceramico: la cavillatura e la scagliatura. Nel seguito approfondiremo questi due difetti rispetto a:
Aspetto: come si presenta all’occhio umano
Cause: qual è la causa
Localizzazione: in quali punti dell’oggetto tende più frequentemente a formarsi
Effetti: cosa accade ad un oggetto che presenta il difetto
Comparsa: quando diventa visibile.

Cavillatura

Aspetto
Sottili fessurazioni si presentano sullo strato di smalto. Stanno ad indicare la rottura e la discontinuità della sua superficie. Le linee di rottura sono nette come tagli di coltello e risultano perpendicolari allo strato di smalto. In funzione della discordanza tra biscotto e smalto le sottili fessurazioni ad andamento lineare possono verificarsi talvolta isolate, altre volte disposte a rete.

Cause
Questo difetto si manifesta quando lo smalto è sottoposto ad una tensione in estensione: quando l’oggetto si raffredda dalla seconda cottura, lo smalto si ritira più del biscotto. Il biscotto in questo caso comprime il rivestimento vetroso che si tende in estensione e si rompe, aprendo su di esso le caratteristiche fessure.

Localizzazione
I difetti appaiono così soprattutto negli incavi o concavità dell’oggetto, sulle gocce o sulle striature di smalto. Questo ci fa capire che il cavillo si presenta più probabilmente in tutti i punti dell’oggetto dove si è formato uno spessore maggiore o eccessivo di smalto, cioè nei punti in cui si determina una maggiore tensione in disaccordo. Il cavillo può estendersi e raggiungere anche le parti piane dell’oggetto stesso. Altresì tende a non formarsi sugli spigoli o nelle parti convesse, sempre che in questi posti non ci sia uno spessore esagerato di smalto, magari per effetto delle modalità di applicazione.

Effetti
Le fessure che si aprono nello smalto gli fanno perdere l’eventuale caratteristica di rendere impermeabile l’oggetto. Infatti il biscotto entra in contatto con l’esterno attraverso le fessurazioni del cavillo, anche quando si nota solo in maniera impercettibile. Nelle fessure entrano liquidi sporchi che tendono a colorare progressivamente le linee del cavillo fino a diffondersi talvolta in macchie, n più i liquidi che si inseriscono nelle fessure possono determinare condizioni antigieniche.
La formazione del cavillo o la tendenza al cavillo si presenta anche in altre manifestazioni, in relazione alla forma e tipologia dell’oggetto. Ad esempio, nella fase di raffreddamento della seconda cottura, prima che si formino le fessure del cavillo o quando non sono state sufficienti a rilasciare completamente le tensioni in estensione del rivestimento con un biscotto di basso spessore, si può avere la curvatura delle superfici piane, con la caratteristica concavità dalla parte dello smalto.
Solo in casi estremi, quando il biscotto è molto sottile e lo smalto è applicato in uno strato spesso e resistente, il difetto può portare fino alla rottura del biscotto.

Comparsa
Non sempre il cavillo è immediatamente visibile ed è opportuno considerare tre casi:
1. Comparsa immediata visibile già all’uscita del forno di seconda cottura o al più entro qualche giorno. In questo caso il disaccordo tra biscotto e smalto è profondo.
2. Comparsa dopo settimane, mesi o anni, sia che l’oggetto sia in uso, sia che sia ancora conservato nel suo imballaggio o magazzino. In questo caso si parla di cavillo tardivo o differito.
3. Comparsa subito dopo la cottura con le fessure visibili ma richiuse. Si parla in questo caso di questo di post-cavillo.

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