Scaglia e Cavillo (parte 2)

Quando l’accordo tra biscotto e rivestimento vetroso non è ottimale possono verificarsi due difetti molto conosciuti e comuni in ambito ceramico: la cavillatura e la scagliatura. Abbiamo in precedenza analizzato il cavillo riconoscendone aspetto, cause, localizzazione, effetti e comparsa. In questa seconda parte scenderemo in dettaglio allo stesso modo per analizzare il difetto di scagliatura.

Scagliatura ?

Aspetto
Sottili fessurazioni si presentano sullo strato di smalto. Stanno ad indicare la rottura e la discontinuità della sua superficie. Le linee di rottura sono nette come tagli di coltello e risultano perpendicolari allo strato di smalto. In funzione della discordanza tra biscotto e smalto le sottili fessurazioni ad andamento lineare possono verificarsi talvolta isolate, altre volte disposte a rete.

Cause
Questo difetto si manifesta quando lo smalto è sottoposto ad una tensione in estensione: quando l’oggetto si raffredda dalla seconda cottura, lo smalto si ritira più del biscotto. Il biscotto in questo caso comprime il rivestimento vetroso che si tende in estensione e si rompe, aprendo su di esso le caratteristiche fessure.

Localizzazione
I difetti appaiono così soprattutto negli incavi o concavità dell’oggetto, sulle gocce o sulle striature di smalto. Questo ci fa capire che il cavillo si presenta più probabilmente in tutti i punti dell’oggetto dove si è formato uno spessore maggiore o eccessivo di smalto, cioè nei punti in cui si determina una maggiore tensione in disaccordo. Il cavillo può estendersi e raggiungere anche le parti piane dell’oggetto stesso. Altresì tende a non formarsi sugli spigoli o nelle parti convesse, sempre che in questi posti non ci sia uno spessore esagerato di smalto, magari per effetto delle modalità di applicazione.

Effetti
Le fessure che si aprono nello smalto gli fanno perdere l’eventuale caratteristica di rendere impermeabile l’oggetto. Infatti il biscotto entra in contatto con l’esterno attraverso le fessurazioni del cavillo, anche quando si nota solo in maniera impercettibile. Nelle fessure entrano liquidi sporchi che tendono a colorare progressivamente le linee del cavillo fino a diffondersi talvolta in macchie, n più i liquidi che si inseriscono nelle fessure possono determinare condizioni antigieniche.
La formazione del cavillo o la tendenza al cavillo si presenta anche in altre manifestazioni, in relazione alla forma e tipologia dell’oggetto. Ad esempio, nella fase di raffreddamento della seconda cottura, prima che si formino le fessure del cavillo o quando non sono state sufficienti a rilasciare completamente le tensioni in estensione del rivestimento con un biscotto di basso spessore, si può avere la curvatura delle superfici piane, con la caratteristica concavità dalla parte dello smalto.
Solo in casi estremi, quando il biscotto è molto sottile e lo smalto è applicato in uno strato spesso e resistente, il difetto può portare fino alla rottura del biscotto.

Comparsa
Non sempre il cavillo è immediatamente visibile ed è opportuno considerare tre casi:
1. Comparsa immediata visibile già all’uscita del forno di seconda cottura o al più entro qualche giorno. In questo caso il disaccordo tra biscotto e smalto è profondo.
2. Comparsa dopo settimane, mesi o anni, sia che l’oggetto sia in uso, sia che sia ancora conservato nel suo imballaggio o magazzino. In questo caso si parla di cavillo tardivo o differito.
3. Comparsa subito dopo la cottura con le fessure visibili ma richiuse. Si parla in questo caso di questo di post-cavillo.

Come riconoscere la natura del difetto di accordo

È molto difficile talvolta comprendere se siamo di fronte ad un cavillo o ad una scagliatura. Proviamo a riportare di seguito alcune procedure empiriche utili a comprendere la natura del problema, talvolta anche esasperando la formazione del difetto mediante shock meccanici:
1. Esame per riflessione di una rete di linee diritte
Osservando la riflessione di linee dritte su di una superficie smaltata nel caso del cavillo si può constatare che tali linee proseguono aldilà della fessura del cavillo senza deviare la direzione. Questo significa che si è avuta semplicemente un’interruzione sulla superficie riflettente che non ne ha modificato l’orientamento.
Per contro nel caso della scaglia, a causa del leggero sollevamento di parti del rivestimento, le linee dritte appariranno interrotte ed ondulate in vicinanza della fessura della scaglia. Questo si osserva per effetto della riflessione sulle diverse inclinazioni della superficie dello smalto in prossimità del punto di rottura.
2. Per pressione mediante una punta o mediante la rigatura dello smalto con una lama fortemente appuntita.
Questa pratica si adotta per verificare l’insorgenza del cavillo. Si può provocare in questo modo l’insorgere della fessura del cavillo e la sua successiva propagazione.
3. Con il metodo del punteruolo
Lo shock di un punteruolo che colpisce la superficie smaltata può comportare tre differenti risultati visivi, corrispondenti a cavillo, accordo o scaglia. Si colpisce il pezzo con un piccolo punteruolo metallico e si esamina l’aspetto del punto di impatto; si possono presentare tre diversi casi:
– Se il rivestimento è in tensione sul biscotto appariranno generalmente delle linee di cavillo disposte a stella a partire dal punto di impatto.
– Se rivestimento e biscotto sono in accordo sarà visibile solo il punto di impatto senza altri fenomeni
– Se il rivestimento è in compressione sul biscotto il punto di impatto è contornato da una linea circolare che disegna la linea di rottura del rivestimento, che risulterà probabilmente sollevato rispetto al biscotto.

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